Come funziona la rete di Ripple?

Come funziona la rete di Ripple?

Questa valuta virtuale è in circolazione dal 2013 e il suo protocollo è stato creato da OpenCoin, fondata a sua volta da Chris Larsen e Jed McCaleb.
Proprio come il Bitcoin, Ripple opera su una piattaforma decentralizzata e su una rete open source, il che significa che gli sviluppatori hanno la facoltà di intervenire e modificare sempre secondo quanto previsto dalla normativa di utilizzo della valuta virtuale. In realtà ricordiamo ancora una volta come con il termine Ripple si identifichi sia la criptovaluta sia l’intera rete in cui essa opera.
Una caratteristica della rete Ripple non rintracciabile invece in Bitcoin è la presenza di registri di transazioni chiamati Ledger, che permettono di monitorare gli scambi e completare le transazioni entro pochissimi secondi. Un altro elemento caratteristico della rete Ripple è la possibilità di scambiare e trasferire senza continuità di forma: posso trasferire dollari ad un destinatario che invece riceverà euro.
La rete Ripple si compone di 3 parti: un network di pagamenti, una borsa e la stessa valuta (XRP) della quale abbiamo parlato fino a questo momento, ma come funziona tutto questo? Possiamo considerare Ripple e la sua rete come una versione più moderna dell’attuale sistema di intermediari finanziari, in quanto gran parte del suo funzionamento si basa sulla fiducia, ma andiamo per ordine e cerchiamo di fare luce con un esempio. “B e C scelgono di fare un viaggio portando ciascuno un amico. B porta A e C porta D. A conosce soltanto B, mentre D conosce soltanto C. Immaginiamo ora che A e D, fino a quel momento sconosciuti, vadano a prendere un caffè, ma D non abbia i soldi per pagarlo. Il soggetto A pagherà per entrambi, e D proporrà di ripagarlo tramite Ripple. In questo modo D si indebiterà con C (suo amico che dunque saprà di rivedere il denaro), che a sua volta si indebiterà con B (il meccanismo è sempre lo stesso). B, infine, restituirà i soldi del caffè al suo amico A”.
Il funzionamento della rete Ripple si basa dunque sul meccanismo della fiducia rappresentata dai crediti IOU (I Owe You) che rappresentano le valute reali. Ciò che si invia e riceve sono proprio questi crediti che vengono convertiti in denaro “reale” nei cosiddetti gateway Ripple. La chiave sta nel capire che tutti i debiti, ossia le transazioni, avvengono solo tra soggetti che hanno instaurato un legame di fiducia. Le transazioni Ripple sono istantanee, gratuite e irreversibili.
In altre parole: XRP è l’unica valuta che circola nella rete Ripple ed è l’unità di misura per lo scambio dei crediti IOU. Il che significa che se voglio spedire Yen ma ho soltanto Euro, il destinatario della transazione comprerà i miei IOU in Euro per tot Ripple, e venderà IOU in Yen per altri tot Ripple. Ecco, insomma, come funziona la rete e il sistema della criptovaluta.
Proprio per queste caratteristiche, sin dalla sua nascita la criptovaluta Ripple è stata adottata da svariate banche d’investimento ed altre istituzioni finanziare, in modo da sfruttare i vantaggi introdotti da questa criptovaluta.
Ripple semplifica infatti il processo di pagamento creando dei trasferimenti punto-punto completamente trasparenti, dove le banche non devono pagare le tasse.
Dire che quindi Ripple sia una semplice criptovaluta, risulterebbe troppo scontato. Ripple è infatti molto di più: è una criptovaluta studiata ed orientata per il mondo bancario.
Come già accennato la valuta Ripple (XRP) nasce ed opera solo e soltanto all’interno della rete e dello stesso sistema Ripple. La moneta virtuale è divisibile in sei decimali e la più piccola unità è chiamata Drop (1 milione di drop fanno un Ripple). A differenza dei Bitcoin che potranno essere creati fino al raggiungimento di 21 milioni di unità, i Ripple sono stati già creati fino al numero massimo di 100 miliardi e sono distribuiti soltanto da OpenCoin e non tramite mining come nel caso del Bitcoin.
Abbiamo sin da subito affermato che pur essendo entrambe delle criptovalute, Bitcoin e Ripple hanno alcune differenze su cui soffermarsi. La prima, quella definitoria, è stata evidenziata nelle righe appena trattate: mentre con Bitcoin si intende solo la valuta, con il termine Ripple intendiamo la più ampia rete di transazioni in cui la moneta virtuale opera.
Un’altra differenza è da rintracciare nella velocità delle transazioni. Nel caso di Ripple parliamo di 2-5 secondi, mentre nel caso di Bitcoin sono necessari anche 10-15 minuti. Questo perché le due criptovalute utilizzano due strade diverse per arrivare al consensus e dunque le operazioni per garantire la sicurezza delle transazioni possono essere più o meno lunghe.
Come abbiamo già accennato in precedenza, un’altra differenza con Bitcoin sta nella facoltà di Ripple di tracciare qualsiasi asset e dunque qualsiasi valuta, mentre la rete Bitcoin traccia solamente i movimenti di BTC.

Ripple si prepara per una fase rialzista?

Come già scritto, Ripple nasce nel 2013 ma le quotazioni rimangono più o meno stabili fino a marzo 2017, momento in cui iniziano a salire sull’onda del generale rialzo del settore cripto.
Il massimo delle quotazioni di XRP è stato registrato il 4 gennaio 2018 a 3,55$. Altri top sono stati raggiunti il mese successivo (3,20$) . Da allora i prezzi hanno subito un continuo e costante declino sino ai valori minimi di metà settembre 2018 (0,27$), anche se non si tratta dei minimi assoluti
Dall’impostazione grafica, tutto lascia presupporre che le quotazioni, pur potendo registrare altri minimi da qui ad ottobre, siano inserite in una fase laterale-rialzista. Ripple inoltre si è segnalata per l’ottima performance rialzista registrata in sole 24 ore (+ 13%) e nell’ultima settimana (+60%).
Attualmente (26/09/2018) il prezzo di XRP è di 0,5233$. La capitalizzazione di mercato è invece di circa 21 miliardi di dollari (fonte CoinMarketCap.com).
XRP è inoltre la terza criptovaluta in ordine di capitalizzazione di mercato (qualche giorno fa ha superato persino la capitalizzazione di Ethereum per qualche ora).
In ottica di medio/lungo periodo (12-60 mesi) XRP è senza dubbio una criptovaluta tra le più importanti del settore. Conseguentemente anche la sua quotazione dovrebbe apprezzarsi considerevolmente.
XRP è già inserita nel nostro portafoglio da tempo.
È possibile acquistare XRP su gran parte degli attuali exchange in funzionamento (Binance, Poloniex, Huobi, Bittrex, OKEx, HitBTC, UpBit, Mercatox. IDAx, Cryptopia, Kucoin, CoinExchange, Livecoin, ecc…).

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